Tutti i Segmenti Aziendali Registrano una Crescita di Fatturato a Due Cifre Rispetto all'Anno Precedente

Risultati non GAAP

  • Fatturato: fatturato record di 13,1 miliardi di dollari, +2,3 miliardi di dollari, +22% rispetto all’anno precedente
  • Margine lordo percentuale: 62%, inferiore di 5,5 punti percentuali rispetto all'anno precedente
  • Risultato operativo: 4,2 miliardi di dollari, +221 milioni di dollari, +6% rispetto all'anno precedente
  • Utile netto: 3,2 miliardi di dollari, +290 milioni di dollari, +10% rispetto all'anno precedente         
  • Utili per azione: 59 centesimi, +8 centesimi, +16% rispetto all'anno precedente

Risultati GAAP

  • Fatturato: fatturato record di 13 miliardi di dollari, +2,3 miliardi di dollari, +21% rispetto all’anno precedente
  • Margine lordo percentuale: 61%, inferiore di 6,6 punti percentuali rispetto all'anno precedente
  • Risultato operativo: 3,9 miliardi di dollari, -46 milioni di dollari, -1% rispetto all'anno precedente
  • Utile netto: 3 miliardi di dollari, +67 milioni di dollari, +2% rispetto all'anno precedente     
  • Utili per azione: 54 centesimi, +3 centesimi, +6% rispetto all'anno precedente

ASSAGO (MILANO), 21 luglio 2011 – Intel Corporation ha reso noto oggi di avere ottenuto un fatturato trimestrale record per la quinta volta consecutiva, con una crescita di fatturato a due cifre in tutti i segmenti aziendali.

Su base non GAAP, il fatturato è stato di 13,1 miliardi di dollari, il risultato operativo di 4,2 miliardi di dollari, gli utili netti di 3,2 miliardi di dollari e gli utili per azione di 59 centesimi. Su base GAAP, l'azienda ha riportato un fatturato per il secondo trimestre pari a 13 miliardi di dollari, con un risultato operativo di 3,9 miliardi di dollari, utili netti di 3 miliardi di dollari e utili per azione pari a 54 centesimi.

Intel ha generato circa 4 miliardi di dollari in liquidità dalle proprie operazioni, ha pagato dividendi per un valore di 961 milioni di dollari e ha impiegato 2 miliardi di dollari per riacquistare 93 milioni delle proprie azioni.

"Abbiamo ottenuto un nuovo traguardo significativo nel secondo trimestre, superando per la prima volta i 13 miliardi di dollari", ha dichiarato Paul Otellini, President e CEO di Intel. La forte domanda aziendale della nostra tecnologia più evoluta, la grande diffusione dei dispositivi mobili e del traffico Internet che alimenta la crescita dei data center e la rapida crescita del computing nei mercati emergenti hanno portato a risultati record. La crescita del fatturato Intel pari al 23% nella prima metà del 2011 e la nostra crescente fiducia nella seconda metà dell'anno ci pongono nella situazione ideale per far crescere il fatturato annuo di una percentuale che si colloca attorno al 25%.

Dario Bucci, Amministratore Delegato Intel Italia e Svizzera, ha commentato: “i risultati di questo secondo trimestre confermano il trend positivo del 2011 che riscontriamo anche in Italia, dove registriamo una domanda sostenuta sul fronte aziendale, alla ricerca costante di perfomance, risparmio e sicurezza”.

“In questo momento, l’Italia è molto dinamica sul fronte dei servizi Internet, come fotografano le ricerche di mercato. Si affaccia l’ “internet delle cose”, con un numero crescente di oggetti eterogenei connessi; la conseguenza più diretta è l’esplosione del traffico dati sulle reti fisse e mobili. Una grande opportunità di sviluppo per noi e per l’intero comparto ICT, impegnato per garantire le adeguate infrastrutture, oltre alla piena accessibilità attraverso tutte le tipologie di dispositivi con un’esperienza di fruizione omogenea.”.

Confronti finanziari non GAAP

Risultati trimestrali

Q2 2011

Rispetto a Q1 2011

Rispetto a Q2 2010

Fatturato

13,1 miliardi di $

+2%

+22%

Risultato operativo

4,2 miliardi di $

-2%

+6%

Utile netto

3,2 miliardi di $

-3%

+10%

Utili per azione

59 centesimi

stazionario

+16%

I risultati non GAAP escludono alcune incidenze e spese contabili relative ad acquisizioni e i relativi effetti di questi oneri sull'imposta sul reddito.

Confronti finanziari GAAP

Risultati trimestrali

Q2 2011

Rispetto a Q1 2011

Rispetto a Q2 2010

Fatturato

13 miliardi di $

+1%

+21%

Risultato operativo

3,9 miliardi di $

-5%

-1%

Utile netto

3 miliardi di $

-7%

+2%

Utili per azione

54 centesimi

-4%

+6%

 

Principali informazioni finanziarie di Q2 2011 (GAAP)

 

  • Andamenti delle unità aziendali:
    • Il fatturato del PC Client Group è cresciuto dell'11% rispetto all'anno precedente.
    • Il fatturato del Data Center Group è cresciuto del 15% rispetto all'anno precedente.
    • Il fatturato dell'Other Intel architecture group è cresciuto dell'84% rispetto all'anno precedente, compreso il fatturato dell'Embedded & Communications Group cresciuto del 25% rispetto all’anno precedente.
    • Il fatturato dei microprocessori Intel® Atom™ e dei relativi chipset è stato di 352 milioni di dollari, -15% rispetto al trimestre precedente.
  • Le acquisizioni di McAfee, Inc. e Infineon Wireless Solutions (ora Intel Mobile Communications) hanno contribuito con un fatturato di 1 miliardo di dollari nel loro primo trimestre completo di risultati.
  • Il prezzo medio di vendita della piattaforma è stato sostanzialmente stazionario rispetto al trimestre precedente e superiore rispetto all'anno precedente.
  • Il margine lordo percentuale è stato del 61%, conforme alle aspettative della società.
  • Le spese (R&D più MG&A) sono state di 3,9 miliardi di dollari, in linea con le aspettative della società.
  • Le perdite nette derivanti da investimenti e interessi e proventi diversi sono state di 4 milioni di dollari, rispetto alla previsione della società di un guadagno netto di 50 milioni di dollari.
  • Gli oneri fiscali effettivi sono stati del 25%, inferiori alla previsione del 29%.
  • L’azienda ha impiegato 2 miliardi di dollari per riacquistare 93 milioni delle proprie azioni.
  • Il secondo trimestre del 2011 comprendeva 13 settimane lavorative, mentre il primo ne ha avute 14.

 

 

Previsioni finanziarie

 

Le previsioni finanziarie Intel non tengono conto del potenziale impatto di eventuali fusioni, acquisizioni, disinvestimenti o altre combinazioni commerciali che potrebbero essere completati dopo il 20 luglio.

 

Q3 2011 (GAAP, se non diversamente indicato)

  • Fatturato: 14 miliardi di dollari, più o meno 500 milioni di dollari.
  • Fatturato non GAAP: 14,1 miliardi di dollari più o meno 500 milioni di dollari, escludendo alcune incidenze contabili relative ad acquisizioni.
  • Margine lordo percentuale: 64%, più o meno un paio di punti percentuali.
  • Margine lordo percentuale non GAAP: 65% più o meno un paio di punti percentuali, escludendo alcune incidenze e spese contabili relative ad acquisizioni.
  • Spese R&D più MG&A: circa 4,3 miliardi di dollari.
  • Ammortamento delle variabili non quantificabili legate alle acquisizioni: circa 75 milioni di dollari.
  • Impatto di investimenti e interessi e proventi diversi: guadagno di circa 100 milioni di dollari.
  • Ammortamenti: circa 1,3 miliardi di dollari

Intero anno 2011 (GAAP, se non diversamente indicato)

  • Margine lordo percentuale: 63%, più o meno un paio di punti percentuali, invariato.
  • Margine lordo percentuale non GAAP: 64% più o meno un paio di punti percentuali, escludendo alcune incidenze e spese contabili relative ad acquisizioni.
  • Spese (R&D più MG&A): 16,2 miliardi di dollari, più o meno 200 milioni di dollari, superiore rispetto alla stima precedente di 15,7 miliardi di dollari più o meno 200 milioni di dollari.
  • Ammortamento delle variabili non quantificabili legate alle acquisizioni: circa 260 milioni di dollari, invariato.
  • Oneri fiscali: circa 28% per il terzo e il quarto trimestre, al di sotto delle aspettative precedenti del 29%.
  • Ammortamenti: 5,2 miliardi di dollari, più o meno 100 milioni di dollari, valore superiore rispetto alla stima precedente di 5 miliardi di dollari più o meno 100 milioni di dollari.
  • Investimenti di capitale: 10,5 miliardi di dollari, più o meno 400 milioni di dollari, valore superiore rispetto alla stima precedente di 10,2 miliardi di dollari più o meno 400 milioni di dollari.
  • Il 2011 avrà 53 settimane lavorative rispetto alle tipiche 52.

Per ulteriori informazioni sui risultati e sul Business Outlook di Intel, consultate il commento del CFO all'indirizzo: www.intc.com/results.cfm.

Stato delle considerazioni di mercato

Il Business Outlook di Intel viene pubblicato sul sito intc.com e le considerazioni in esso contenute potrebbero essere ribadite in occasione di incontri pubblici o privati con investitori e altri soggetti. Il Business Outlook risulterà valido fino alla chiusura della giornata lavorativa del 16 settembre, a meno che non venga aggiornato prima di tale data; fatta eccezione per le previsioni relative a ammortamento delle variabili non quantificabili legate alle acquisizioni, impatto di investimenti e interessi e proventi diversi e oneri fiscali, che saranno valide solo fino alla fine della giornata lavorativa del 27 luglio. Intel attraverserà un “Quiet Period” a partire dalla fine della giornata lavorativa del 16 settembre e fino alla diffusione dei risultati finanziari dell’azienda per il terzo trimestre 2011, prevista per il 18 ottobre.  Durante il Quiet Period, tutte le considerazioni di mercato e altre previsioni future rese note nei comunicati stampa e nei documenti dell’azienda depositati presso la SEC dovranno essere considerate superate, poiché si riferivano esclusivamente alla situazione precedente il Quiet Period, e non verranno aggiornate dalla società.

 

 

Fattori di rischio

Le affermazioni contenute nel presente documento, che si riferiscono a progetti e aspettative per il terzo trimestre, l’intero anno e il futuro, sono previsioni della società e, in quanto tali, sono soggette a cambiamenti dovuti a diversi fattori di rischio e incertezze. Termini come "prevede", "si aspetta", "intende", "pianifica", "ritiene", "cerca", "stima", "potrebbe", "vorrebbe", "dovrebbe" e le possibili variazioni indicano affermazioni sul futuro.  Anche le affermazioni che si riferiscono a o sono basate su proiezioni, eventi incerti o presupposti identificano affermazioni sul futuro.   Molteplici aspetti potrebbero avere impatto sui risultati effettivi di Intel, ed eventuali scostamenti rispetto alle aspettative attuali di Intel in merito a tali variabili potrebbero far sì che i risultati effettivi differiscano in modo considerevole da quanto espresso in queste previsioni. Intel ritiene attualmente che i seguenti elementi rappresentino i fattori di rischio determinanti che potrebbero comportare una differenza sostanziale tra i risultati effettivi e le previsioni della società.

  • Tra le variabili che potrebbero influenzare la domanda rispetto alle previsioni Intel ricordiamo cambiamenti nelle condizioni di mercato ed economiche, comprese limitazioni nella fornitura e altre interruzioni che potrebbero avere effetto sui clienti, l’accettazione da parte dei clienti dei prodotti Intel e di quelli della concorrenza, cambiamenti nell’andamento degli ordinativi dei clienti, compresi eventuali annullamenti di ordini, cambiamenti nei livelli di inventario dei clienti.
  • Intel opera in settori fortemente competitivi, caratterizzati da un’alta percentuale di costi fissi o difficili da ridurre nel breve periodo, e da una domanda di prodotto altamente variabile e difficile da prevedere. Il fatturato e il margine lordo percentuale sono influenzati dai tempi di introduzione sul mercato dei prodotti Intel e dalla richiesta e dall’accettazione del mercato dei prodotti Intel, dalle azioni intraprese dalla concorrenza, comprese offerte sui prodotti e introduzione sul mercato, programmi di marketing e pressioni sui prezzi e dalla capacità di Intel di rispondere a tali azioni, dalla capacità di Intel di rispondere rapidamente agli sviluppi tecnologici e di incorporare nuove funzionalità nei propri prodotti.
  • Il margine lordo percentuale potrà variare in modo significativo dalle aspettative in base a sfruttamento della capacità produttiva, variazioni nella valutazione dell’inventario, comprese variazioni legate alla tempistica dei prodotti qualificati per la vendita, variazioni nei livelli di fatturato, mix e prezzi dei prodotti, tempi legati all’esecuzione della rampa produttiva nonché costi associati, costi di avviamento, eccesso o obsolescenza dell’inventario, variazioni nei costi unitari, difetti o interruzioni nella fornitura di materiali o risorse, qualità/resa della produzione e perdita derivante da fattori a lento ciclo di utilizzo, comprese risorse produttive, di assemblaggio e testing e altri beni immateriali.
  • Le spese, in particolare alcune spese di marketing e compensazione, nonché le spese di ristrutturazione e le perdite di valore delle risorse, variano in base al livello di domanda dei prodotti Intel e ai livelli del fatturato e dei profitti.
  • Le aspettative relative agli oneri fiscali sono basate sulla normativa fiscale in vigore e sul reddito attualmente previsto. Gli oneri fiscali possono essere influenzati dalle giurisdizioni in cui i profitti vengono realizzati e tassati, da variazioni nelle stime di crediti, benefici e deduzioni, dalla risoluzione di dispute derivanti da verifiche fiscali con diversi enti fiscali, compresi pagamenti di interessi e multe, nonché dalla capacità di ottenere imposte differite.
  • Guadagni o perdite derivanti da investimenti azionari, interessi o altro possono variare rispetto alle aspettative in base alla realizzazione dei profitti o alle perdite derivanti da vendita, scambio, variazioni nel valore equo o perdite derivanti da titoli di debito o investimenti azionari, tassi di interesse, rimanenze di cassa e variazioni nel valore equo di strumenti derivati. 
  • La maggioranza del portafoglio degli investimenti non negoziabili Intel è concentrata in società che operano nel segmento di mercato della memoria flash, e andamenti negativi in questo segmento di mercato o cambiamenti nei piani del management in merito agli investimenti Intel in questo segmento di mercato potrebbero comportare perdite significative, che impatterebbero gli oneri di ristrutturazione e i guadagni / le perdite derivanti da investimenti azionari, interessi e altro.
  • I risultati Intel potrebbero venire influenzati da condizioni economiche, sociali, politiche e fisiche/infrastrutturali avverse che dovessero verificarsi nei Paesi in cui operano Intel, i suoi clienti o fornitori, tra cui conflitti militari e altri rischi legati alla sicurezza, calamità naturali, interruzioni a livello di infrastrutture, problemi sanitari e fluttuazioni nei tassi di cambio delle valute estere.
  • I risultati Intel potrebbero essere influenzati dalle tempistiche delle chiusure di acquisizioni e disinvestimenti.
  • I risultati Intel possono inoltre venire influenzati dall’impatto negativo derivante da prodotti difettosi o contenenti errata (valori diversi da quelli indicati dalle specifiche) e da dispute legali o regolamentazioni riguardanti proprietà intellettuale, rapporti con investitori e consumatori, antitrust e altro, come la disputa e le regolamentazioni descritte nei report Intel depositati presso la SEC. Decisioni sfavorevoli potrebbero comportare danni economici oppure un’ingiunzione potrebbe impedire a Intel di produrre o vendere uno o più prodotti, precludendo specifiche attività aziendali e impattando la capacità di Intel di progettare i propri prodotti, e potrebbe richiedere altre risoluzioni come la concessione in licenza obbligatoria di proprietà intellettuale.

Questi fattori, nonché altri elementi che potrebbero influenzare i risultati effettivi di Intel, vengono presi in esame più nel dettaglio nell’ambito dei documenti SEC (Securities & Exchange Commission) della società, incluso il report del Form 10-Q per il trimestre chiuso il 2 aprile 2011.

Webcast

Un webcast pubblico ha avuto luogo alle 2:30 p.m. PDT del 20 luglio sul sito Web Intel Investor Relations all’indirizzo www.intc.com. Il replay del webcast e il download dell’audio in formato MP3 sono disponibili sul sito.

Intel prevede di diffondere i risultati finanziari del terzo trimestre 2011 il 18 ottobre 2011.  Seguirà un commento di Stacy J. Smith, Vice President e Chief Financial Officer, che sarà disponibile all’indirizzo www.intc.com/results.cfm.  Un Webcast pubblico della conferenza stampa dei risultati finanziari Intel sarà disponibile dalle 2.30 p.m. PDT sul sito www.intc.com.

Intel (NASDAQ: INTC), leader mondiale nell’innovazione del computing, progetta e sviluppa le tecnologie essenziali alla base dei dispositivi informatici di tutto il mondo. Per ulteriori informazioni su Intel, consultate i siti Web newsroom.intel.com/community/it_it e blogs.intel.com.

Intel, il logo Intel e Intel Core sono marchi di Intel Corporation negli Stati Uniti e in altri Paesi.

 

* Altri marchi e altre denominazioni potrebbero essere rivendicati da terzi.

Indagine Intel sugli Usi e i (mal)Costumi degli Italiani alle Prese con Cellulari e Tecnologie Portatili. Sempre più Connessi, Sempre più Distratti: Solo un Italiano su Cinque si Comporta Bene

 

PUNTI PRINCIPALI

 

  • Il 40% degli italiani dichiara di non muoversi mai senza almeno due diversi dispositivi tecnologici con sé; uno su cinque anche con tre o più. Irrinunciabile il cellulare per il 93%.
  • Se tutti gli italiani si mettessero in viaggio, oltre 80 milioni di dispositivi mobili a spasso per il Paese.
  • Il 90% degli italiani valuta positivamente i propri comportamenti alle prese con la tecnologia, ma solo uno su cinque in realtà si comporta bene al cellulare o al computer.
  • Per il 77% dei cittadini non c’è niente di peggio che scrivere messaggi mentre si guida. Un italiano su tre però ancora oggi lo fa.
  • Il gentil sesso più “ansioso” sul piano digitale: il 71% delle donne controlla mail e messaggi già prima di uscire di casa e lo status sui social network almeno una volta al giorno.
  • La tavola, in Italia e Francia, è sacra: per il 49% degli intervistati è il peggior posto dove usare un dispositivo mobile.
  • Il 50% degli italiani controlla almeno una volta al giorno le proprie pagine e informazioni sui social network.
  • Per il dispositivo mobile quattro italiani ogni cento rinuncerebbero anche alla doccia o al partner per una settimana.
  • Il rumore “mobile” più odiato, i toni della tastiera dei cellulari: non li sopporta un italiano su tre.

 

ASSAGO (MILANO), 5 luglio 2011 – Più dispositivi mobili che abitanti, è questa l’immagine dell’Italia che cambia, fotografata da una nuova indagine Intel condotta nel nostro e in altri sedici paesi dell’area EMEA in collaborazione con Redshift Research[1]. Se tutta la popolazione maggiorenne italiana si mettesse contemporaneamente in viaggio o per strada, a spasso per la penisola si ritroverebbero oggi oltre 80 milioni tra cellulari, computer, tablet, navigatori satellitari. La nuvola digitale di cui tanto si parla è già fuori dalla Rete, nelle tasche e nelle borse di milioni di cittadini italiani. Tanto che il 40% di loro dichiara di non muoversi mai senza almeno due diversi dispositivi tecnologici sempre con sé, e uno su cinque anche con tre o più. Irrinunciabile il cellulare personale per la quasi totalità, il 93% del campione, seguito a distanza dal laptop in seconda posizione, necessario per il 31%. Sul terzo gradino del podio con un ex aequo salgono il navigatore satellitare e il cellulare di lavoro (necessari per il 15% degli italiani). In rimonta gli ultimi arrivati: il netbook, votato dall’11%, e il tablet, dal 4%.

 

Una vera e propria esplosione di “schermi” e terminali nel quotidiano, insomma, attraverso i quali passano in tempo reale emozioni, sentimenti, relazioni, lavoro, e che è destinata a cambiare progressivamente usi e costumi dell’intera popolazione.

 

Tanta “mobility”, poca “etiquette”

 

A domanda diretta, il 90% degli italiani, pensando ad un ipotetico bon ton della nuova era tecnologica, giudica il proprio comportamento alle prese con i dispositivi mobili tra il buono e, addirittura, l’eccellente. Nessuno lo trova invece migliorabile. A sorpresa, però, per gli stessi intervistati solo un italiano su 5 si comporta educatamente e, anzi, sempre per un italiano su cinque il voto complessivo alla popolazione è insufficiente. Ad onor del vero, gli italiani in Europa sono anche tra i più autocritici verso se stessi e i connazionali. Più severi di noi solo romeni, cechi ed egiziani.

 

Tra i comportamenti riconosciuti come più scorretti al telefono, per il 77% degli italiani il peggiore si conferma sicuramente quello di leggere e scrivere messaggi mentre si guida, seguito a ruota dal parlare ad alta voce in pubblico, per il 73% degli intervistati, e dalle suonerie invadenti (58%). Per molti, il 55%, non c’è niente di peggio che parlare a qualcuno che si distrae con il cellulare o, per il 44%, che legge e scrive messaggi. Ai buoni propositi però non seguono i fatti. Ben un italiano su tre scrive infatti messaggi alla guida e uno su due lo fa in compagnia di altri nel mezzo di una conversazione. Un altro 50% utilizza infine i dispositivi mobili nella propria camera da letto, con buona pace del partner (sempre a patto che non faccia altrettanto).

 

Il dispositivo mobile come status symbol

 

Il fenomeno hi-tech si misura anche dai suoi risvolti “sociali”. Un italiano su due ormai considera il dispositivo mobile alla stregua di uno status symbol, e forse anche per questo si dice facilmente irritabile dalle cattive maniere di chi lo usa. Ecco così che quasi la maggioranza dei cittadini, il 46%, auspica la creazione di una sorta di codice comportamentale, se non di una vera e propria “etichetta” mobile.

 

D’altronde, nella top ten ideale delle “mancanze di stile” in pubblico, i comportamenti scorretti al telefonino oggi sono saliti addirittura alla seconda posizione, subito dietro alle insuperabili dita nel naso e al mordicchiarsi le unghie, ma addirittura prima delle parolacce ad alta voce e del fumare addosso a coloro che non fumano.

 

C’è di più. Se l’80% degli italiani rinuncerebbe per una settimana a caramelle, caffè, the e cioccolato per il proprio dispositivo mobile preferito, c’è chi – fortunatamente solo il 4% - farebbe addirittura a meno di una doccia. Per ben sette giorni. La stessa percentuale che rinuncerebbe al partner – valore che sale al 10% in Campania e Umbria e addirittura, a livello europeo, al 22% in Romania.

 

Dovunque e comunque? No, grazie

 

Il peggior posto dove usare un computer portatile si conferma – in particolare per noi e francesi – la tavola imbandita per il pranzo o la cena, almeno per il 49% degli intervistati; inappropriato il suo utilizzo anche durante le serate con gli amici per il 23% e sul letto per il 9%.

 

Altri tabù intanto sono caduti da tempo, e i dispositivi tecnologici non solo si accendono sempre prima per spegnersi sempre più tardi, ma spesso rimangono “always on”. È una minoranza oggi, il 31%, quella che controlla i suoi dispositivi solo una volta giunta sul posto di lavoro; tutti gli altri cominciano ben prima, durante la colazione o il caffè il 28%, ancora prima di alzarsi dal letto il 15%, oppure sui mezzi pubblici per andare in ufficio o in azienda il 13%. Così accade anche nel resto d’Europa, con una piccola sorpresa. Più “ansiose” sul piano digitale si dimostrano le donne: ben il 71% di loro controlla infatti messaggi e mail prima di uscire di casa contro il 67% degli uomini.

 

Identità digitali, sempre con sé

 

Il 68% degli italiani controlla almeno una volta al giorno le proprie pagine e informazioni sui social network, anche se molti ormai sono passati ad un controllo una volta l’ora (almeno un italiano su dieci). A sorpresa, in Egitto e Turchia la quasi totalità della popolazione (rispettivamente il 90 e l’89%) controlla lo stato giornalmente se non più volte al giorno. Anche in questo caso le donne si riconfermano più “ansiose” sul piano digitale rispetto agli uomini: il controllo è giornaliero per il 71% di loro, contro il 67% della controparte maschile.

 

L’uso dei dispositivi mobili per accedere ai propri alter ego digitali spesso coincide anche con una maggiore disinvoltura nel loro utilizzo. Anche per questo i comportamenti scorretti si tollerano sempre meno. Tra i più detestati, l’uso di identità altrui, anche solo per gioco o scherzo, votato dal 64% degli intervistati, la condivisione eccessiva di informazioni online, spesso anche fin troppo private, per il 53%, l’essere inseriti tra i “tag” di una foto senza avere dato il proprio consenso (52%) o ancora l’essere geolocalizzati  da servizi e siti web (49%). Mal tollerati anche gli errori grammaticali e di sintassi, almeno dal 35% del campione, così come cresce il fastidio per le richieste d’amicizia o contatto da perfetti sconosciuti: non le gradisce il 29% degli intervistati.

 

E ora, cacofonia mobile!

 

Da ultimo, anche l’orecchio vuole – o non vorrebbe – la sua parte. Col moltiplicarsi dei dispositivi mobili crescono infatti esponenzialmente i diversi “rumori digitali” nella vita di tutti i giorni. Sul gradino più alto del podio tra i suoni più sgraditi salgono a pieno titolo i toni della tastiera del cellulare: non li sopporta più di un italiano su tre. La sveglia del mattino tiene saldamente il secondo posto tra i nemici della pace acustica, mentre al terzo, con il 16%, si piazzano i jingle di accensione e spegnimento dei dispositivi. A sorpresa, le vibrazioni di cellulari o smartphone per ricezione di chiamate, messaggi o email indispongono solo una stretta minoranza: tre italiani ogni cento.

 

Le ricadute sociali della mobilità secondo Intel

 

“La ricerca che abbiamo realizzato dimostra come nonostante ormai i dispositivi mobili, dai cellulari ai computer, siano diventati così pervasivi in molti paesi nel mondo, le nostre società e le nostre diverse culture non hanno tuttavia ancora davvero compreso come ‘metabolizzare’ correttamente tali tecnologie all’interno del vivere civile e quotidiano”, commenta Genevieve Bell, Intel Fellow e Direttrice dell’Interaction and Experience Research Group degli Intel Labs.

 

“Quando guardiamo ai risultati dell’indagine e capiamo le frustrazioni – se non la vera e propria confusione – che derivano dalle modalità con cui oggi i dispositivi mobili vengono utilizzati, appare evidente che ci troviamo di fronte ancora ad una fase precoce dell’attuale evoluzione digitale, in cui non è chiaro come questi dispositivi e questi comportamenti si debbano integrare nei diversi mondi. Questo tipo di normalizzazione sociale, queste nuove regole del vivere civile, o, più semplicemente, l’ ‘etichetta’, come spesso viene chiamata, sono infatti il frutto di molti anni di evoluzione. Un’evoluzione che passa necessariamente attraverso le generazioni.”

 

Informazioni su Intel

Intel (NASDAQ: INTC), leader mondiale nell’innovazione del computing, progetta e sviluppa le tecnologie essenziali alla base dei dispositivi informatici di tutto il mondo. Per ulteriori informazioni su Intel, consultate i siti Web www.intel.it/pressroom e blogs.intel.com.  

 

 

Intel e il logo Intel sono marchi di Intel Corporation negli Stati Uniti e in altri Paesi.

 

* Altri marchi e altre denominazioni potrebbero essere rivendicati da terzi.


 

[1] Informazioni sull’indagine

Questa ricerca indipendente è stata condotta nel maggio 2011 da Redshift Research. Un totale di 12.761 persone sono state intervistate in 16 paesi dell’area EMEA: Italia (1.036), UK (1.000), Francia (1.009), Germania (1,005), Spagna (1.013), Romania (500), Olanda (506), Sud Africa (507), Repubblica Ceca (1.000), Svezia (1.122), Belgio (502), Polonia (1.004), Turchia (1.007), Arabia Saudita (510), Emirati Arabi Uniti (501) e Egitto (539).

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